Una lettera per te – per una maggiore chiarezza sul tuo influsso interiore
Tutto inizia con un pensiero.
Non con il corpo. Non con un sintomo.
Non con una diagnosi o una disgrazia.
Ma con ciò che interiormente ritieni vero.
Con ciò che pensi, credi, ti aspetti – e ripeti continuamente.
La ripetizione è rafforzamento.
E ciò che pensi abbastanza spesso diventa realtà.
Non perché lo vuoi – ma perché lo crei energeticamente.
Il corpo mentale – dove tutto ha inizio
Nella dottrina dei mondi sottili si parla del corpo mentale –
un livello del tuo essere che agisce ben prima del corpo fisico.
È qui che nascono i tuoi pensieri, le tue convinzioni e le tue immagini interiori.
Ed è da qui che inviano i loro segnali –
al tuo sistema nervoso, ai tuoi ormoni, ai tuoi muscoli, alle tue cellule.
Il corpo non reagisce dal nulla.
Non è un sabotatore casuale.
È un fedele traduttore del tuo mondo interiore.
Quindi, se pensi:
«C’è qualcosa che non va in me»,
il tuo corpo inizierà a comportarsi in quel modo.
Non per punirti –
ma per mostrarti onestamente ciò che credi di te stesso.
Il corpo è il tuo specchio, non il tuo nemico
Finché concentri la tua attenzione solo sui sintomi,
combatti i messaggi invece di comprenderli.
Il tuo corpo non vuole farti del male.
È l’ultimo della fila,
non il primo.
Ti mostra – a volte in modo forte, a volte in modo sommesso –
dove nei tuoi pensieri sei caduto in confusione, ristrettezza o alienazione da te stesso.
Esegue ciò che il tuo corpo mentale gli ha incaricato di fare.
E questo incarico è:
«Ciò che credi di te stesso deve diventare visibile.»
Il cambiamento inizia dalla consapevolezza
Non devi “ottimizzare” il tuo corpo.
Ma puoi iniziare a osservare onestamente i tuoi pensieri.
Cosa pensi di te stesso quando cala il silenzio?
Cosa credi riguardo alla guarigione, all’età, al dolore, alla salute, al valore?
Quali frasi ti sussurra ogni giorno il tuo critico interiore?
Se non controlli consapevolmente i tuoi pensieri,
sono loro a guidare te – spesso in modo impercettibile, ma potente.
La buona notizia è:
non sei in balia degli eventi.
Puoi sempre pensare in modo nuovo. Sentire in modo nuovo. Agire in modo nuovo.
Tu non sei il tuo corpo – ma ne sei la fonte
Il corpo non è il tuo padrone.
È il tuo strumento. La tua espressione. Il tuo amico.
Tu non sei il tuo dolore. Non sei la tua malattia. Non sei il tuo limite.
Tu sei coscienza.
E questa coscienza è creativa.
I pensieri non sono vaghe nuvole di nebbia –
sono i mattoni della tua realtà.
Conclusione: il potere del tuo pensiero è la tua chiave
Se vuoi vivere il tuo corpo in modo nuovo,
devi prima fare chiarezza nella tua mente.
Non attraverso il controllo, ma attraverso la consapevolezza.
Non attraverso la paura, ma attraverso la chiarezza.
Quando cambi la direzione dei tuoi pensieri,
segui la legge naturale della creazione:
Prima la mente. Poi la materia.
Prima il pensiero. Poi il corpo.
Prima la consapevolezza. Poi la vita.
E questo significa:
Hai più influenza di quanto credi.
Non su tutto –
ma sull’essenziale.
Cambia il tuo modo di pensare –
e vivrai la tua vita in modo nuovo.
Gianna
